PUISQUE CECI EST UNE PAGE (BLANCHE?), POURQUOI N'Y PAS ECRIRE UN MOT?
Verona, giovane picchiato a morte. In manette gli ultimi due latitanti
Stamattina, in metro a Lambrate. DA WIKIPEDIA -> L'espressione latina homo homini lupus (lett. "l'uomo è un lupo per l'uomo"), il cui precedente più antico si legge nel commediografo latino Plauto ("lupus est homo homini", Asinaria, v. 495), riassume la condizione dell'uomo nello stato di natura descritto dal filosofo inglese Thomas Hobbes.
Secondo Hobbes, la natura umana è fondamentalmente egoistica, e a determinare le azioni dell'uomo sono soltanto l'istinto di sopravvivenza e di sopraffazione. Egli nega che l'uomo possa sentirsi spinto ad avvicinarsi al suo simile in virtù di un amore naturale. Se gli uomini si legano tra loro in amicizie o società, regolando i loro rapporti con le leggi, ciò è dovuto soltanto al timore reciproco.
Nello stato di natura, cioè uno stato in cui non esista alcuna legge, infatti, ciascun individuo, mosso dal suo più intimo istinto, cerca di danneggiare gli altri e di eliminare chiunque sia di ostacolo al soddisfacimento dei suoi desideri. Ognuno vede nel prossimo un nemico. Da ciò deriva che un tale stato si trovi in una perenne conflittualità interna, in un continuo bellum omnium contra omnes (lett. "guerra di tutti contro tutti") (Hobbes, De cive, 1, 12), nel quale non esiste torto o ragione (che solo la legge può distinguere), ma solo il diritto di ciascuno su ogni cosa (anche sulla vita altrui).
"La breve e favolosa vita di Oscar Wao": già dal titolo si capisce che il romanzo non avrà un lieto fine classico.
Ma non importa. Perché la vita di Oscar - ribattezzato Wao da un amico dominicano che storpia il nome di Wilde è davvero favolosa.
Da favola.
Da favola letteraria, magica e realistica al tempo stesso.
Nasce e cresce nel New Jersey, il grasso, poco attraente, intelligente e parecchio eccitato Oscar.
Sua madre Belicia è una ex reginetta di bellezza scappata da Santo Domingo perché perseguitata dal clan del dittatore Trujillo, la sorella, Lola, è una ragazza dolce, assennata e insieme spericolata come tutte le dominicane di Diaz.
L'intero albero genealogico di Oscar, come quello di altre migliaia di dominicani, è composto da figure torturate, espropriate, martirizzate".
Prendi Garcia Marquez e Vargas Llosa, aggiungi Tolkien, spolveri con DC Comics e Dungeons&Dragons, mescoli tutto con Ugly Betty e ottieni questo libro, premio pulitzer 2008 per la letteratura.
Scrittura adrenalinica, melodramma, dialoghi da fumetto, atmosfere da telenovela caraibica, impegno civile anti-dittatoriale, saga familiare; tutto insieme per un romanzo originalissimo, divertente e commovente.
Si piange di brutto e si ride di brutto.
La lingua anglo-ispanica da dominicano emigrato negli stati uniti ne fa un libro che, un po' come Giochi Sacri di Vikram Chandra, è la rappresentazione di un mondo che si integra e si ghettizza allo stesso tempo.
Se in Giochi Sacri c'era il giallo, l'hard-boiled, bollywood, John Woo insieme a un tocco di induismo noir, qui c'è una sorta di fantasy antilliano (come si dice nel libro,"cosa c'è di più fantasy di vivere alle antille?"), un gioco di ruolo con Almodovar in versione etero come Dungeon Master, la rivincita dei nerd in salsa ispanico-caraibica.
Diaz è un dominicano trapiantato in New Jersey come il protagonista. e come il protagonista è cresciuto, come tutti quelli nati nei primi 70, con Star Trek, Marvel e un botto di Tolkien.
E' un libro da leggere senza fiato, in una notte.
Bellissimo.
Commovente.
Oh yeah
Prmo evento: degustazione gratis di Negroni sbagliato.
la Feltrinelli Libri e Musica , piazza C.L.N., 251 - 10123 Torino TO
Lunedì 12 maggio 2008 dalle ore 9:00

(si accettano consigli da tONj e resto dei frequentaTORI e frequanta..TRICI del blog per eventi da organizzare in quel di Turin)

Oggi sono in trans..ho avuto la notizia.
A metà maggio mi trasferisco a Torino.
Quinto trasferimento della mia vita:
- primo anno di vita: da Minerbio a Cesena
- a dieci anni: da Cesena ad Imola
- a 25 anni: da Imola a Parigi
- a 33 anni: da Parigi a Milano
Finalmente lascio una città che non ho mai amato, troppo falsamente "da bere" per i miei gusti proletari, troppo difficile da percorrere a piedi per le mie passeggiate serali alla ricerca di architetture s-coinvolgenti, troppo faticosa per la vitasempredicorsa che ti obbliga questa percorribilità sempre rallentata..
Purtroppo lascio anche degli amici veri, pochi ma molto importanti.
Sono felice.
Recupero una città meravigliosa, con un vero fiume che l'attraversa, dalla quale si vedono benissimo le montagne.
Vado a fare un lavoro stupendo, responsabile eventi alla Feltrinelli di Torino.
Vado a vivere con il mio uomo, dopo tanti tanti anni di vita in solitaria (povero lui.. ^_^).
Mi compro l'Harley.
Dopo un inizio d'anno terribile magari qualcosa si sta mettendo a posto?
Vado stasera! 

Il Cirka mi ha fatto stare male fino alle due di pomeriggio per quei casso di esami che doveva fare.
E' andato tutto bene grazie al cielo, sennò lo menavo di brutto.
Al prossimo anno, malattia di m...da! 
Il compleanno di un amico è importante.
Quello di un VERO amico ancora di più.
Quello di un amico che ti fa capire e ti da costantemente il vero senso della realtà che noi tutti viviamo, è fondamentale.
E comunque è piacevole ricordare gli inizii della storia..andare, con calma, a ripensare a come è cominciato..
Sembra passato un secolo da allora.
Ma a lui gli voglio bene di più di sempre.
